Sabato 23 Febbraio 2008
La rabbia e l’orgoglio di un campione ferito
Paolini, un colpo di reni e il Laigueglia è suo
A volte l’esperienza è tutto: bastano
due pedalate in meno e un colpo di reni piazzato al momento
giusto per portare a casa una vittoria pesante. Ne sa qualcosa
Luca Paolini, 31enne lombardo che quest’oggi
ha conquistato il Trofeo Laigueglia rintuzzando
con le armi del mestiere la rimonta del vivacissimo Daniele
Pietropolli nello sprint di quaranta uomini che ha
risolto la gara. Sul podio un argentino, Richeze,
poi Gasparotto e Lorenzetto. Dei favoriti, Pozzato nei primi
dieci (settimo), Ballan nel gruppo dei primi, Cunego al coperto
(era all’esordio stagionale).
Un altro nome importante per l’albo d’oro della
classica ligure, alla fine di una corsa diversa dal solito,
monopolizzata da una lunga fuga iniziata dal francese Yoann
Le Boulanger al km 49, ben presto accompagnato dal lituano Dainius
Kairelis. Insieme, i due si sono accaparrati un vantaggio massimo
di 9’35” (dopo il secondo passaggio sul Ginestro)
dando a lungo la sensazione di poter arrivare alla meta. E in
effetti ci sono andati molto vicini, visto che il ricongiungimento
è avvenuto ad appena 10 km dal traguardo.
E’ stato il vento contrario trovato sulla Via Aurelia
a fiaccare i due battistrada consumando le loro residue energie,
mentre il gruppo rinveniva da dietro svegliato da Lampre e Liquigas,
le squadre dei principali favoriti. Forse nè Ballan nè
Pozzato pensavano di dover fare i conti con Luca Paolini, il
quale è andato a prendersi il primo posto con tutta la
rabbia che aveva in corpo. “Sono ancora un po’
sovrappeso, due o tre chili, ed in salita li ho sentiti tutti
– ha spiegato Paolini – ma il colpo di pedale
è quello dei giorni migliori, che mi fa ben sperare per
il resto della stagione”.
Eppure ha una faccia malinconica, Luca Paolini, e non è
difficile capire il perchè: la sua squadra, l’Acqua&Sapone,
si è vista sbarrata le porte di tutte le più importanti
gare italiane, Tirreno-Adriatico, Sanremo e Giro. “Non
so neanche dove e quando potrò correre, siamo tutti disorientati
, stiamo passando un momento difficile ma non ci arrendiamo”,
ha spiegato Paolini, il quale non riesce a darsi una spiegazione
di quanto sta accadendo: “Sono ormai mesi che vivo
in una situazione di disagio e soffro, per me e per la mia famiglia.
Soffro soprattutto perchè non so cosa mi venga imputato”.
Ma la voglia di lottare non viene mai meno: “Rispetterò
comunque il mio patto con questa squadra, con chi ha avuto fiducia
in me e mi ha creduto. Sono stato anche inserito nella pre-lista
per le Olimpiadi: ho già avuto una volta la gioia di
partecipare e gustare la vittoria di un mio compagno, proverò
a guadagnarmi un posto, se non verrà non sarà
un dramma”. Sono altri, probabilmente, i traguardi
che Paolini ha in testa: il primo era Laigueglia, missione compiuta.
Il resto, suo malgrado, lo scoprirà solo vivendo.
ORDINE DI ARRIVO UFFICALE 45° TROFEO LAIGUEGLIA:
1. Luca PAOLINI (Ita, Acqua&Sapone) che copre i
183,3 km in 4h39’13” alla media di 39,389; 2.
Daniele Pietropolli (Ita, Lpr Brakes) st; 3. Ariel Maximilian
Richeze (Arg, CSF Navigare); 4. Enrico Gasparotto (Ita, Barloworld);
5. Mirco Lorenzetto (Ita, Lampre); 6. Marty Breschuel (Den,
CSC); 7. Filippo Péozzato (Ita, Liquigas); 8. Alessandro
bertolini (Ita, Diquigiovanni); 9. Massimo Giunti (Ita, Miche);
10. Tiziano Dall’Antonia (Ita, CSF)
Paolini su Pietropolli al fotofinish
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