EMANUELE MOSCHEN UNA SPLENDIDA REALTA'

Con il doppio appuntamento di Ceresara e del Palio del Recioto disputate ieri, termina l'intenso calendario delle gare pasquali per i ragazzi dell'Unidelta-Gruppo Arvedi. Sette gare che consegnano a Bruno Leali ed a tutto il team, un bilancio che va al di la delle aspettative, oltre ad indicazioni di carattere tecnico che saranno utili al tecnico bresciano. Si era cominciato con il doppio appuntamento di sabato 22 marzo a Montecassiano nella Marche ( 7° posto di "Edo"Costanzi) e in Toscana nel livornese a La California ( 6° posto di Luca Benedetti ).Si era proseguito nel giorno di Pasqua nel G.P.San Giuseppe sempre a Montecassiano nel maceratese, in una giornata infernale flagellata da pioggia e freddo che aveva dato scampo a pochi temerari (31 arrivati su 170 partenti) con un ordine d'arrivo che parlava straniero: tre polacchi tra cui il vincitore Walczak, un francese ed uno sloveno nei primi cinque posti. Dalle Marche al doppio appuntamento nel Veneto il giorno dopo Pasqua. Nel "Giro del Belvedere" nel trevisano, una classica di cartello, dura e selettiva con al via i più bei nomi della categoria, il giovanissimo Fabio Fadini alla sua prima esperienza, otteneva un lusinghiero 11° posto fornendo così a Leali indicazioni su quella che è la fondatezza dei suoi mezzi atletici già peraltro manifestati in altre occasioni.

Da Nogarole Rocca nel veronese intanto giungeva la notizia da tutto il team auspicata: la vittoria di Costanzi, la prima della stagione,giunta dopo numerosi piazzamenti che si allungano dopo il 4° posto ottenuto ieri sull'anello di Ceresara nel mantovano,traguardo già peraltro conquistato l'anno scorso.

Ma era da Negrar nel veronese, nell'internazionale Palio del Recioto riservato esclusivamente agli Under 23 andato in scena ieri nel primo pomeriggio(partenza ore 13,30) con al via il fior fiore del dilettantismo nazionale ed una folta rappresentanza straniera (179 i partenti), che L'Unidelta-Gruppo Arvedi tornava prepotentemente alla ribalta. Al termine di una gara che per gran parte l'aveva reso assoluto protagonista, Emanuele Moschen ci regalava autentiche emozioni conquistando la seconda posizione alle spalle del vicentino G.Luca Brambilla(Zalf). Sopravvissuto unitamente al ligure Manuele Caddeo(Mastromarco poi giunto 3°),alla fuga composta da 16 elementi che dal quarto giro aveva caratterizzato gran parte della contesa, poi frantumatasi nel corso dell'ultima tornata,Moschen sulle arcigne rampe del Monte Comun, 7 km al 7-8% con punte del 12-13% possedeva ancora energie per resistere all'incalzare dell'avanguardia del gruppo cui era fuoriuscito G.Luca Brambilla.

Anzi, addirittura sulle ultime rampe aveva tentato l'impresa solitaria scrollandosi di dosso Caddeo e Brambilla che nel frattempo era rinvenuto sui due. Ed era appunto il piccolo ma tenace allievo di Faresin alla Zalf che spegneva i sogni di Moschen. Raggiunto,l'aveva quindi staccato nella successiva picchiata verso l'arrivo,in una discesa tecnica, alquanto insidiosa per il fondo stradale sconnesso, affidandosi ad una maggior conoscenza della strada e soprattutto ad una maggiore lucidità, frutto di una condotta di gara più guardinga. Ottenuto un vantaggio di una manciata di secondi resisteva negli ultimi 13 km all'inseguimento del tandem Moschen-Caddeo che andavano a completare il podio al termine di una prova per loro esaltante sotto gli occhi del C.T. della nazionale Rosario Fina che al termine spendeva parole di elogio per il varesino di Cuvio, che dopo la vittoria ottenuta l'anno scorso nella prestigiosa Coppa Colli Briantei, compie ieri la più bella prestazione della sua ancor giovane carriera.

Un "Palio del Recioto" ancora favorevole per il team di Bruno Leali: dopo la vittoria ed il terzo posto ottenuti da Ermanno Capelli rispettivamente nel 2006 e nel 2007, è Moschen ora a regalarci l'emozionante posto d'onore che completa il podio conquistato dall'Unidelta-Gruppo Arvedi.

Enrico Trezzi Addetto stampa


Emanuele Moschen

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