Tezze di Piave (Treviso) - venerdì 11 aprile 2008 - Il plurivittorioso d’Italia con i suoi quattro centri dopo un mese e mezzo di gare, è pronto a debuttare in maglia azzurra. Lo attende un trittico di valore tra Belgio, Francia e Olanda. Jacopo Guarnieri, l’ultimo padrone della Popolarissima domani, sabato, sarà al via del Fiandre Under 23 che avrà partenza ed arrivo a Oudenaarde.
“Sono molto contento e motivato di poter fare questa esperienza - dice il super-velocista piacentino della Marchiol, il vivaio Liquigas, che punta anche alla laurea in Giurisprudenza frequentando l’università di Brescia –. Le grandi classiche del Nord saranno il pane del mio futuro da professionista. Non so ancora quali “muri” affronteremo (saranno 17, proprio come i prof, seminati lungo gli oltre 150 km con 9 settori del terribile pavé, ndr), qualcosa comunque conosco perché da quella parti ho già gareggiato da junior. Mi trovo a mo agio perchè riesco a superarli di potenze. L’unica incertezza riguarda le condizioni meteo. Essendo prova di Coppa della Nazioni non si correrà tanto alla belga, la corsa sarà più controllata”.
Alla Ronde il ct Rosario Fina ha convocato anche Oss (Zalf), Mazzi (Solaris), Cesaro (Cargo), Grendene (Filmop) e Malacarne (Neri).
Il rientro è previsto subito domani in serata. Lunedì gli azzurrini si ritroveranno nuovamente per le altre due trasferte di Nation Cup in programma mercoledì 16 in Francia al Cote Picarde e sabato 19 in Olanda al Zlm Tour.
“Il Picarde non fa proprio per me, è molto impegnativo. Mentre la gara in Olanda sarà più adatta alle mie caratteristiche. C’è un tratto del percorso che conosco molto bene. Diventa una trappola se c’è vento. Me lo ricordo eccome quel ponte infinito sul mare, dove lo scorso anno all’Olympia’s Tour gran parte del gruppo accusò un ritardo di oltre 40’”.
In Francia e Olanda con Guarnieri in maglia azzurra ci saranno anche Boaro (Zalf), Busato (Gazzera), Malori e Pavarin (Filmop) e De Negri (Neri).
“Tutto sommato, se guardo le vittorie – continua Guarnieri – il bilancio è identico allo scorso anno, ma con la Popolarissima in più. Oggi però, sono più convinto dei mie mezzi e mi sento mentalmente più maturo e pronto al grande salto. Inoltre ho disputato corse, come il Balestra, Giro del Belvedere e Piva che sino a qualche mese fa non mi sarei neppure sognato di correre. Questo è possibile perché alla Marchiol non corro con l’assillo della vittoria da conquistare a tutti i costi”.
Nelle scorse settimane, grazie al collegiale azzurro, hai potuto sostenere una ricognizione sui tracciati dell’europeo di Arona e dei mondiali di Varese.
“Quello dell’europeo mi piace davvero parecchio. Voglio arrivarci preparato a puntino. Adesso non sono ancora al massimo. Ho ancora qualche chiletto da eliminare. All’europeo ci sono due strappi di 1km e mezzo al giro. Nel finale si faranno col 53. Mentre per il mondiale, francamente, non avrei grandi chance. E’ molto duro. Più adatto ai passisti-scalatori. Ben 10 dei 17 km del circuito sono da fare in soglia e la pianura è davvero poca”.
Di ritorno dagli impegni azzurri ci sarà subito il Liberazione del 25 aprile, lo scorso anno vinto da Boaro.
“Il percorso è cambiato, leggermente più lungo, lo preferisco. Vedremo come andrà. Io a Roma ci andrò per fare bene”. Che significa tornare al successo.
Massimo Bolognini

 
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