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2009-03-10 - TOSCANA - Monsummano (PT)
MONSUMMANO E' IL CICLISMO , QUI SI VIVE LA STORIA DELLE DUE RUOTE SERVIZIO DI FERRUCCIO POSSENTI

MONSUMMANO E' IL CICLISMO , QUI SI VIVE LA STORIA DELLE DUE RUOTE SERVIZIO DI FERRUCCIO POSSENTI - Monsummano

Entrare nella sede della Monsummanese - Bedogni - Grassi-Calzaturificio Natalini -Gruppo Praga equivale ad immergersi in 50 anni storia, reminescenze e momenti di vita sportiva di tante persone: atleti e dirigenti ti passano davanti come le corse, le ammiraglie, insieme ai volti allegri, a volte dispiaciuti per uno sprint perso; immagini sfuocate che riprendono le forme e i colori di un mazzo di fiori accanto a un viso lucente di fatica, felice dopo la vittoria. Sensazioni che sembrano materializzarsi al cospetto di Giacomo Pasqui che le racchiude tutte; e' questa l'impressione che si ha davanti al presidente della storica Unione Ciclistica Monsummanese.
Pasqui si appassiona al ciclismo fin da ragazzo. Ancora giovanissimo, nel 1967 ha il primo incarico dirigenziale con la societą ciclistica di Cintolese; nel 1972 entra a far parte della U.C. Monsummanese come responsabile tecnico di una formazione della Leva Esordienti, che in quell'anno i dirigenti di Monsummano allestirono a fianco della squadra dilettanti. Nel 1978 diviene presidente di questa societa'  succedendo a Enrico Landini proseguendo verso gli attuali momenti dirigenziali, con una ulteriore esperienza di due mandati quadriennali (dal 1984 al 1992) alla vicepresidenza del Comitato Regionale Toscano. Decenni nel corso dei quali, di stagione in stagione gli sponsor e le formazioni della squadra di Monsummano Terme si susseguono: la cittadina della provincia pistoiese diviene cosi' un epicentro del ciclismo nazionale. Un percorso fatto di successi e a volte di momenti meno felici.
Sorge dunque spontanea la prima domanda da porre a Giacomo Pasqui: quali sono stati i traguardi che ritieni maggiormente importanti nella storia della U.C. Monsummanese?
"Poiche' la Monsummanese era gia'  esistita negli anni trenta, la prima societa'  che io ho conosciuto nacque nel 1957, e nell'anno successivo iniziarono i successi importanti della squadra con il titolo italiano su strada dilettanti conquistato da Nedo Fagni. Ero ragazzo quando andavo a vederli correre - ricorda Pasqui - allora le stagioni venivano affrontate con formazioni composte da pochi corridori. In quegli anni c'erano: Fagni, Picchiotti, poi arrivarono anche Goretti, Armani, Beretta, Viviani e altri. Poi a meta'  anni '70, con Roberto Ciampi, vincemmo un "Mondiale Militare" su strada. Poco dopo, nel 1978, Vito Da Ros conquisto' la medaglia d'argento al Mondiale di San Cristobal con il quartetto azzurro della 100 Km a cronometro. Nel 1982 segui' la vittoria Olimpica di Marco Giannetti sempre nella 100 Km a squadre. Comunque, ritengo che la piu' prestigiosa vittoria in assoluto per la nostra societa' , sia stato il primo posto nel Giro d'Italia 2006 con Fabio Cataldo. Nel frattempo si susseguivano le nostre vittorie ai campionati Toscani su strada, l'ultimo di questi ottenuto nel 2007 con Federico Canuti a Seano, proprio come aveva fatto precisamente in precedenza Paolo Bettini nel '95. A proposito di Bettini, vorrei sottolineare quanto sia stato incoraggiante per noi il fatto di averlo portato a vestire la nostra maglia per tre stagioni consecutive dal '93 al '95, dopo averlo individuato diciottenne tra gli Juniores. Occorre inoltre precisare che dal 1964 ad oggi, dalla Monsummanese sono divenuti professionisti, tra gli altri, oltre a Paolo Bettini i vari Rolf Sorensen, Landoni, Marco Giannetti, Armani, Aggiano, Da Ros.

Assistiamo da tempo ad una evoluzione di vasta portata organizzativa e tecnica: quali sono i fattori che l'hanno determinata?
Questo e' dovuto al fatto che in campo nazionale e non solo, le competizioni a tappe e in linea , nel suo complesso, hanno avuto un incremento sempre maggiore. Percio' un gruppo ciclistico, per esempio come il nostro, in previsione di svolgere una attivita'  di tale intensita'  da Febbraio a Ottobre, ha bisogno di un organico atleti adeguato numericamente e tecnicamente, con l'obiettivo di avere a disposizione, nell'arco della stagione, una rosa intercambiabile di corridori. Cio' comporta un aumento del fabbisogno di risorse economiche che, come sappiamo sono sempre al limite nonostante la liberalizzazione dei regolamenti in fatto di sponsor. Noi - sottolinea il presidente Pasqui - in ambito nazionale siamo comunque sempre stati tra i primi a seguire i rapidi mutamenti del ciclismo e le novita'  che il movimento dilettantistico porta nel corso degli anni.
Dunque, proprio per affrontare adeguatamente gli impegni a stagione 2009 appena iniziata, quali sono le vostre forze in campo?
Abbiamo allestito una formazione composta da 20 corridori, in massima parte d'esperienza, con caratteristiche tali che si complementano nelle varie soluzioni da affrontare in corsa: come velocisti abbiamo Lasca e Pirrera, mentre tra i passisti contiamo su D'Ambrosio e Salvatore Puccio, che peraltro sa'  anche imporsi in volate poco affollate. Mentre in salita ci affidiamo ai corridori come Trotta, Fedi, l'australiano Richard Porte, il colombiano Quintero Norena e Parrinello. Lupori invece, per la sua completezza e versatilita' , molto importante per la squadra, e' l'uomo di collegamento del nostro gruppo in corsa: insomma - aggiunge Giacomo Pasqui - siamo pronti a confrontarci ad armi pari con le migliori formazioni, specialmente nelle corse a tappe dove Trotta e Richard Porte fanno ben sperare per puntare su un obiettivo tra i piu' importanti a livello dilettantistico mondiale come il Giro d'Italia. Vorrei precisare che anche quest'anno abbiamo dato spazio ad atleti di scuola ciclistica prettamente toscana, che rappresentano quasi la meta'  del nostro organico. Inoltre e' ovviamente previsto uno stop dopo il campionato italiano e come ogni anno andremo in ritiro nel trentino, sull'altopiano della Paganella, nel Comune di Andalo , dove saremo ospiti dalla locale Azienda per il Turismo.
La novita'  importante di quest'anno, che per voi e' rappresentata dalla collaborazione con Andrea Tafi, ha un significato particolare?
Quello che ci porta Tafi , nostro Team Manager, si basa principalmente sulla sua certa grande esperienza acquisita negli anni di professionismo e quindi un valore aggiunto al gruppo. I nostri rapporti, sono anche di forte collaborazione, sostanziali, come da sempre sinceri, amichevoli e continueranno ad esserlo: d'altra parte - conclude Giacomo Pasqui - questi sono sempre stati i nostri fondamentali principi societari, come abbiamo voluto evidenziare scrivendolo anche sulla gigantografia che ha campeggiato la manifestazione di presentazione della stagione 2009: "L'unione e' sempre stata la nostra forza".

Ferruccio Possenti





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